P.N.R. Porto Selvaggio e Palude del Capitano

Il parco naturale regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, istituito con Legge Regionale n°6 del 15-03-2006, è situato nel territorio di Nardò e rappresenta uno dei principali polmoni verdi della provincia di Lecce. Si estende su una superficie di 1.122 ha, dei quali 300 di pineta e 7 chilometri di costa  incontaminata. Comprende tre Aree SIC (sito di interesse comunitario) “Torre Uluzzo”, “Torre Inserraglio”, “Palude del Capitano”, tre torri costiere, panorami di incomparabile bellezza e numerose aree di interesse archeologico e paleontologico. Di particolare rilievo sono le numerose grotte e ripari frequentati fin dal Paleolitico, fra cui la Grotta del Cavallo. Al suo interno, infatti,  sono stati rinvenuti i più antichi reperti antropici riferibili a Homo sapiens in Europa, che in quest’area ha condiviso spazio e forse esperienze con il Neandertal. La grotta di Capelvenere, il Riparo Zei,  il sito di Serra Cicora risalente al VI millennio a.C., l’antico villaggio di pescatori probabilmente di età romana imperiale in località Frascone e ancora tanti altri anfratti grotte e ripari rendono questo luogo un’eccellenza nel panorama  internazionale dell’archeologia.

  • Itinerario consigliato:

I Tappa
Partenza: ingresso antistante Villa Tafuri  S.P. n. 286. Durante il percorso si possono osservare le diverse specie caratteristiche della macchia mediterranea fino a giungere nella suggestiva Baia di Porto Selvaggio caratterizzata da una bellissima insenatura con acque cristalline. Attraverso una lussureggiante pineta di Pini d’Aleppo, poi, si giunge alla finestra panoramica dalla quale si può godere di una vista mozzafiato. Proseguendo si possono intravedere i resti di una fortificazione dell’età del Bronzo e raggiungere Torre dell’Alto, imponente costruzione cinquecentesca, sita a 50 m sopra livello del mare. Dalla Torre, attraverso una scalinata si arriva alla Grotta di Capelvenere, importante sito archeologico. Al suo interno, infatti, sono state condotte, a partire dagli anni sessanta, diverse campagne di scavo dirette da Edoardo Borzatti Von Lòwenstern dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria. Dalla Grotta si   giunge, poi, alla rotonda sul mare in prossimità della località balneare di Santa Caterina.

II Tappa
La palude del Capitano
Il  sito si trova sulla litoranea jonica  tra Porto Selvaggio e Torre S. Isidoro. Risulta essere di particolare interesse geomorfologico anche per la presenza di un’estesa dolina ricolma di acqua salmastra. L’estesissimo Salicornieto costituisce, poi,  una stupenda steppa salata, habitat prioritario, secondo la Direttiva Europea n. 43/92/ CEE “ Habitat”. Meravigliosa la Gariga  con i suoi arbusti di Macchia Mediterranea, dove vegeta la caratteristica  e rara Spinaporci (Sarcopoterium spinosum).

Richiedi i dettagli  dell’itinerario  al nr. 392 65 71 732 oppure a info@studioarcheologiaeambiente