P.N.R. Litorale di Ugento

Il Parco Naturale Regionale “Litorale di Ugento”istituito con la L.R. n.13 del 28 maggio 2007, si sviluppa nel territorio costiero del comune di Ugento, tra le località “Torre San Giovanni e Lido Marini”. Ha un’estensione di 808 ettari cui va ad aggiungersi area cuscinetto di protezione estesa 827 ettari.
Il Parco protegge una delle aree fondamentali per la conservazione della biodiversità nella provincia di Lecce. Nonostante la pervasiva trasformazione degli ambienti naturali che ha investito questa parte di territorio, l’area conserva, infatti, una sorprendente ricchezza di specie e ambienti. La fascia compresa tra i rilievi delle Serre Salentine e la linea di costa si apre come un meraviglioso libro che racconta la storia di un paesaggio e di un territorio: i querceti rellitti, la macchia mediterranea, le paludi, la vegetazione delle coste sabbiose e rocciose contribuiscono, poi, a rendere ancor più bello ed importante questo luogo.  Alcune suggestive incisioni carsiche dette “Canaloni”, testimoni del percorso dell’acqua dall’entroterra al mare, segnano il pendio della Serra con andamento perpendicolare alla linea di costa. La piana costiera, compresa tra le Serre e i Cordoni dunali, era una delle più vaste zone umide del Salento. Ora che l’acqua è del tutto regimentata in invasi artificiali gli antichi toponimi sono stati ereditati dai bacini per cui possiamo ammirare in successione i bacini : Suddenna, Bianca, Ulmo, Rottacapozza Nord e Sud, Spunderati Nord e Sud. Tutta l’area, dunque, è caratterizzata da specchi d’acqua incorniciati da folti canneti . Importante la presenza, in questi ambienti, della rara campanula palustre (Ipomea sagittata). Durante le stagioni migratorie è possibile osservare la grande varietà di avifauna, essendo l’area umida  una tappa strategica nelle rotte migratorie.  Dalla località “Pazze” a Torre San Giovanni, la costa si presenta sotto forma di litorale basso e roccioso. È il regno delle specie vegetali alofile (amanti di ambienti salini). Da Torre san Giovanni a Lido Marini, la costa diventa sabbiosa e si articola in una serie di bassi cordoni dunali, che la vegetazione psammofila (amante di terreni sabbiosi) con i suoi lunghi apparati radicali, imbriglia e preserva dall’erosione.  Alle spalle del sistema dunale si trovano le bassure umide, dove su suoli sabbiosi e compatti si sviluppano formazioni miste di giunchi (Juncus acutu, Juncus maritimus)  in consorzio con il giunco nero (Schoenus nigricans) e la salicornia (Arthrocnemum glaucum).

  • Itinerario consigliato: Luogo di partenza Torre San Giovanni, Lido Pineta.

A qualche minuto da Lido Pineta si trova  Il bacino “Rottacapozza Sud”  il quale  si estende per circa 12 ettari. L’importanza del complesso impianto idrico e di quello Rottacapozza in particolare, è legata alla presenza di numerose specie dell’avifauna che utilizza tali ambiente come area di sosta, di riproduzione e di alimentazione. Costeggiando il bacino si giunge sulla meravigliosa spiaggia caratterizzata dalla presenza di un’esteso cordone dunale ricco di vegetazione psammofila. Dopo una breve sosta si procede verso nord e si rientra attraversando un tratto dell’area pinetata con presenza diffusa di arbusti caratterizzanti la macchia mediterranea. Il circuito per una lunghezza di circa 1.200 m consente di approfondire la conoscenza di diversi aspetti ecologici dell’area protetta.

Richiedi i dettagli  dell’itinerario  al nr. 392 65 71 732 oppure a info@studioarcheologiaeambiente