Città di Alberobello

Ad Alberobello la memoria del passato risplende nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco. I suoi trulli, infatti, sono un esempio di una forma di costruzione di valore universale eccezionale che ha mantenuto intatti i caratteri originali sino ad oggi. Un prodotto della classe contadina, che, lottando per la sopravvivenza, è riuscita, con tutti i condizionamenti immaginabili, ad autorappresentarsi e a scolpire la sua esperienza indelebile tra le pagine della nostra nobile storia.

  • Itinerario consigliato:  parcheggio Pullman nei pressi del palazzetto dello sport (Viale Viterbo)

Giunti in Largo Martellotta, dopo aver percorso una breve scalinata,   si potrà ammirare, da una splendida terrazza, Rione Monti un’agglomerato di più di mille trulli disposti su un fianco della collina. I trulli sono disposti ai lati di sette vie parallele e tra questi si trovano le più antiche costruzioni che conservano le caratteristiche architettoniche originarie. Tra le dimore più antiche, ma dalla conformazione atipica rispetto ai tradizionali moduli costruttivi, spicca il trullo cosiddetto «Siamese».
Il percorso continua con la visita al rione Aia Piccola, costituito da circa 400 trulli. Da Piazza XXVII Maggio  su cui è ubicata casa Lippolis e il Museo del Territorio (ex casa Pezzolla)e  si raggiunge  la Casa D’Amore che dal punto di vista architettonico rappresenta l’evoluzione dal rustico trullo al palazzo. Si visita la Basilica Santuario dei SS. Cosma e Damiano, struttura del XIX sec., e si procede verso il Trullo Sovrano   della prima metà del  XVIII sec. La visita si conclude nel Rione Monti dove tra vicoli e corti di estrema bellezza si giunge alla Chiesa Trullo, dedicata a Sant’Antonio, unica nel suo genere.

Richiedi i dettagli  dell’itinerario  al nr. 392 65 71 732 oppure a info@studioarcheologiaeambiente