Siamo nel cuore della terra del rimorso, area elettiva del tarantismo, cioè di un fenomeno storico – religioso nato nel Medioevo e protrattosi nel tempo. Qui, infatti, durante la festa dei SS. Pietro e Paolo, affluivano i tarantati dai vari paesi del Salento alla Cappella di San Paolo per ringraziare il Santo della guarigione o per implorarla. Un viaggio in una società in cui l’aspetto mistico e religioso, fondendosi, hanno pervaso di suggestione la cultura popolare locale sin da tempi remoti.
Sosta in Largo Fontana (Piazza D. Alighieri ).
Si parte da Piazza San Pietro si ammira il Castello – Palazzo Mongiò-Arcudi-Calofilippi e si visita la Chiesa Matrice di San Pietro e Paolo. Si imbocca via Vittorio Emanuele II con Palazzo Mezio e la Torre dell’Orologio . Si prosegue svoltando su Via Umberto I con Palazzo Gorgoni e Palazzo Orsini. Giunti in Piazza Raimondello Orsini del Balzo si visita la superba Basilica di Santa Caterina d’Alessandria con i suoi meravigliosi affreschi tre-quattrocenteschi. Si procede per via San Francesco si svolta su Via San Mauro -Piazzetta Galluccio e si giunge alla Chiesa di San Luigi ed ex Monastero delle Clarisse. Su via Zimara si ammira il bel portale della Chiesa dei Battenti. Si continua per Piazza della Libertà e quindi lungo Corso Garibaldi sino a giungere alla Cappella di San Paolo del XVIII sec. Questo luogo di culto è particolarmente significativo per la storia di Galatina e per i rituali, che qui si svolgevano, legati al “morso della tarantola” Proseguendo si arriva in Piazza San Pietro.
Richiedi i dettagli dell’itinerario al nr. 392 65 71 732 oppure a info@studioarcheologiaeambiente